Studio sulle Relazioni Umane ...dell'altro Amore La riflessione emersa davanti ad una cotoletta alla francese pone sul palmo del pensiero una teoria di grande interesse: l'amore provato per un'altra persona è veicolo di amore verso se stessi. Anzi è amore verso se stessi...a patto però che si consideri questo "me stesso" come l'essere umano in tutta la sua grandezza e universalità. L'altra persona, secondo questa teoria, rappresenterebbe una componente della sfera psicologica dell'amante (un colore unico, una frequenza specifica) e costituirebbe un vettore esclusivo di scambio tra la sua interiorità consapevole e il campo immenso delle dinamiche possibili. L'interiorità dell'individuo sarebbe quindi un insieme infinito di legami biunivoci tra il suo fulcro identitario in divenire (identità dinamica) e le varie identità che egli conosce, siano esse ideali, umane, animali, naturali. Il pericolo di questa teoria è che rischia di ...
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uomo-massa: momento ri-flettente
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Ragionamenti a voce alta sul potere sociale dei mezzi di comunicazione di massa. 1.1 COSCIENZA COLLETTIVA TEMPORALE La diffusione dell’informazione massmediatica tramite il giornale prima, la radio e la televisione poi, ha accomunato intere generazioni permettendo alle persone di fruire dei medesimi contenuti nel medesimo momento, creando così una coscienza collettiva temporale . Oggi è necessario rivalutare le variazioni di ritmo causate dall’avvento dela rete. (neolog.: ritmologia) Se il giornale si basa su una tecnologia impressa sulla materia cartacea ed ha una diffusione analogica, quelle digitale trascende inevitabimente i passaggi “meccanici” della fruizione sottraendo al tempo-vita dei consumatori lo spazio di una porzione attiva dello stesso, riducendo ampiamente il tempo del recupero dell’informazione, della distribuzione. Questa variazione comunicazionale in realtà “crea” tempo ossia fornisce all’utente un margine maggiore di autonomia aumentando la frequenza della ...
osservati osservare
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Nasce oggi il blog di colui che vigila sul proprio agire, che si osserva mentre compie ogni azione e che rimane un passo indietro rispetto al sé attore. Ma è anche e soprattutto il blog di colui che osserva l'osservatore, lo spirito super partes, l'intero, che metabolizza l'atto compiuto e le reazioni che lo stesso suscitano nel primo testimone, affinando ulteriormente la sensibilità della percezione. Il frattale dell'osservatore che domina la pulsione nasce allo scopo di gestire con maggiore calma e serenità il susseguirsi di reazioni emotive e inconsce che agiscono corpo e mente al fine di stabilire un più autentico controllo sugli strumenti di conoscenza messi a disposizione dalla natura umana. Ben arrivato Osservatore e buona visione!